Compravendita siti web

Compravendita siti avviati

Il mercato della compravendita di siti web e di domini virtuali sta assumendo sempre più dimensioni rilevanti.

La prima cosa da sapere se si vuole acquistare un sito è che mantenerlo ha dei costi fissi, come l’hosting o il mantenimento del dominio.

Poi ci sono i costi di sviluppo che comprendono ad esempio i software utilizzati per costruire il sito, ma anche, magari, lo stipendio di uno sviluppatore o un web designer.

Ma cosa da valore ad un sito? Come si fa a deciderne il prezzo?

E’ nell’interesse sia di chi vende sia di chi compra cercare di stabilire il prezzo del sito in questione.

Indicare il giusto costo, però, è sempre una questione delicata che non sempre ha una facile soluzione.

Il primo parametro cui si potrebbe far riferimento, forse il più immediato, potrebbe essere le ore impiegate per la realizzazione fisica del sito.

In realtà costruire un sito non è come lavorare in fabbrica: non esiste, cioè, un orario fisso per cui in due ore, ad esempio, si produce un tot e non è detto che più si lavora e più si aumenta la produttività.

E’, al contrario, possibile che possano bastare poche ora per fare un sito eccellente o, al contrario, potrebbero occorrere giorni interi per arrivare ad un risultato pessimo.

Come se non bastasse può benissimo succedere che un sito bello e ben fatto, con una grafica originale e accattivante, non produca risultati soddisfacenti in termini di utenza e fruizione.

La caratteristica, infatti, che assolutamente incide sul costo del sito che si intende vendere è l’effettivo ricavo che ha prodotto in passato. Le fonti di guadagno inserite all’interno di un sito ne incrementano ovviamente il valore commerciale.

Se, inoltre, il sito vanta un elevato numero di visite e di visitatori, ecco allora che il prezzo può lievitare fino a cifre davvero considerevoli.

Per queste ragioni oggi comprare un sito che ‘funziona’ può essere davvero un affare, ma nello stesso tempo vendere un sito dopo averlo visto crescere può portare dei ricavi importanti.

Ma c’è anche una terza opzione: vendere siti e domini che non si usano più. In questo caso chi potrebbe davvero guadagnarci è chi compra, poiché a prezzi stracciati rischia di appropriarsi di una bella fonte di guadagno.

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